GLI ATTENTATI DI PARIGI E IL TAM TAM INESORABILE DELLA RETE

Quel che è accaduto ieri sera può trovare origine soltanto nella follia umana. Restiamo tutti senza parole di fronte a un attacco terroristico come quello di Parigi: 127 morti, 7 attentati diffusi, frontiere chiuse.

Fondamentali (e centrali) i Social Network, nel bene e nel male!

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AIRBNB: TURISMO SOCIAL E LOW COST

Sono finalmente in vacanza!

Il mio concetto di vacanza estivo è un po’ particolare… nel senso che stando tutto l’anno tra la gente, a parlare con la gente, ad ascoltare la gente, in vacanza meno caos ho intorno meglio sto! Anzi… meno persone ho intorno meglio sto!

Quindi la soluzione sarebbe potuta essere una vacanza stile Robinson Crusoe… Ma parliamoci chiaro… non era pensabile pianificare una vacanza sconnessi! [oltre al fatto che acqua potabile e elettricità sono condizioni per me necessarie…]

Beh, premesso ciò, per farla breve, ho scoperto – un po’ per caso – un luogo pazzesco! Una casetta sul mare all’isola di Brac (Croazia).

Tutto ciò in un paio di rapidi click grazie a Airbnb.

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HASHTAGIFY: TWITTA CONSAPEVOLMENTE (OSSIA USANDO # GIUSTI!)

Oggi la mia vena creativa è stata assassinata dal mio malumore!
Che fossi lunatica lo avevo detto dal principio…
Ma è proprio in queste giornate di odio verso il pianeta che sono come un criceto che corre, corre, corre nella sua ruota. Non dimagrisco, ma produco….

Così ho trovato un nuovo strumento utile e interessante, che condivido qui… Parlo di Hashtagify una sorta di motore di ricerca per hashtag.

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PERISCOPE IN 10 SINTETICI PUNTI

Che io sia un po’ polentona è risaputo! Dunque è chiaro che ci metto un po’ a riportare le mie intuizioni/riflessioni/trovate/spunti/curiosità sulla carta (=Blog).
Quindi con il dovuto ritardo vi parlo di Periscope.
La prima a parlarmene è stata Babi (la mia collega)… all’inizio pensavo fosse un nuovo brand di abbigliamento perchè negli anni abbiamo fatto più sessioni di shopping compulsivo che brainstorming…

Ho letto, testato e indagato su Periscope ed ecco in 10 sintetici punti quelle che a mio avviso sono le cose più importanti da sapere!
1. Periscope è una applicazione che ti consente di realizzare video in live streaming ( fin qui…).
2. Periscope è un’applicazione sviluppata da Twitter significa che si aggancia al tuo account Twitter per funzionare: questo ti facilita soprattutto nell’individuazione di chi seguire.

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SOCIAL MEDIA TOOL. NOI ABBIAMO SCOVATO KARMA!

Una delle cose più complesse,complicate, difficili e noiose su cui ho sbattuto la faccia quando mi sono messa a lavorare sui social è stata l’analisi dei dati di quelle maledette piattaforme

Un po’ perchè io sto alla matematica come Hitler stava all’umanità e alla benevolenza. Un po’ perchè quando devo fare una proporzione non ho ancora capito da che lato devo mettere le X e se il 100 va sopra sotto o di lato. Un po’ perchè a me i numeri non piacciono. Ma ahimè sono FONDAMENTALI. Perchè servono a capire dove sei andato fin’ora, dove stai andando e dove dovresti andare.

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DIGITAL PR: NEL MIRINO DEL CECCHINO

Oggi sono furente, quindi tutto l’acido che scorre nelle mie vene uscirà come lava da un vulcano che erutta malvagio e incazzato…

Perchè?

Perchè non credo di essere perfetta e vi confesso che non sono una che ha particolare autostima né professionale né personale. Sbaglio. Spesso. Nel lavoro e nel privato. Ma mi impegno con amore e dedizione in ogni cosa che faccio, leggo avidamente, studio costantemente, ascolto attentamente e rispetto chi ne sa più di me. Curiosa e testarda non mi fermo mai e la sera prima di andare a dormire – quando le forze e la mia dolce metà me lo concedono – scopro un nuovo blog o leggo un nuovo articolo per imparare anche una piccola cosa nuova.

Faccio questo lavoro da un po’ di anni, con umiltà. Umiltà innata e umiltà dettata dalla consapevolezza che tutto sta evolvendo e cambiando a una tale velocità che è impossibile fermarsi, è impossibile conoscere fino in fondo e sapere in senso assoluto.

Ma non per tutti è così. E mi fermo che è meglio! Ma non del tutto e dico un paio di cose tanto per fare chiarezza e per togliermi un sassolino dalla scarpa.

Per iniziare vorrei dire cosa sono le digital PR. Perchè sento il bisogno di definire – in termine di confini – il mio AMATO LAVORO, che troppo spesso ultimamente ho sentito maltrattare e sminuire. Premetto che questa è una mia definizione che trae spunto dall’infinità di testi letti e dalla mia esperienza sul campo.

Le PR digitali servono a creare una reputazione positiva intorno a un brand o un’azienda.

Come? Attraverso una serie di attività volte a costruire relazioni e a creare o aumentare conversazioni online.

Con chi? Con tutti coloro che hanno la capacità di influenzare in qualche modo la rete. Se con le PR classiche ci si rivolge a dei pubblici oggi con le PR digitali ci si rivolge alle PERSONE (ecco dunque che la P di PR non sta più per “Public” ma per “People”) perchè oggi chiunque può esprimere un giudizio su un prodotto, un brand, un’azienda, un’istituzione.

Quando? Quando ci sono già conversazioni avviate – per prenderne parte. Per trovare queste conversazioni bisogna ascoltare la rete, dunque monitorarla (il famoso buzz). Una volta individuati influencer e community bisogna iniziare a seminare (tecnicamente seeding).

Dove? Nelle comunità digitali e nelle piattaforme del web 2.0, prime fra tutte le piattaforme Social.

Infine, chi sostiene di fare digital PR deve ricordarsi di misurare i risultati (= numeri). Non basta aprire una pagina Facebook e chiedere a tutti i propri amici di farci like. OK? Il mio è un altro mestiere! Io misuro i risultati e non in termini di like ma in termini di engagement.

Non voglio insegnare nulla a nessuno. Ma non mi piace stare nella mira del cecchino. No quello no. Perchè se ho una certezza, nella mia imperfezione, è la mia seria professionalità.

Oggi solo uno sfogo nevrotico, ma io sono anche questo.

Il mio lavoro è fatto anche di nevrosi. Ed ho pensato che il mio grido di rabbia fosse meno dannoso qui che nell’impulsiva mail che avrei voluto scrivere.

Mi sento già un po’ meglio.

“WHILE YOU ARE AWAY”

Premetto che ultimamente sono ossessionata da twitter, tipo tossica!

Sono lì,un po’ come una sfigata, che guardo in continuazione a che punto sono con i miei follower (SEGUITEMI @fulviabenussi) retweet e stelline. Scene improbabili, l’altro giorno per controllare il cellulare ho centrato i paletti del tram… La mia smart è ora striata di giallo!

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